Diritti dei genitori separati nella gestione dei figli

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Separarsi è una scelta tra adulti. Ma i figli non diventano “di qualcuno”. La regola italiana resta semplice: i figli hanno diritto a entrambi i genitori e, salvo casi gravi, le decisioni importanti si prendono insieme. Qui sotto trovi una guida concreta: cosa puoi fare, cosa non puoi fare, e come ti muovi quando l’altro genitore blocca tutto.

La regola che conta: responsabilitĂ  genitoriale e bigenitorialitĂ 

In Italia, dopo separazione o divorzio, la responsabilità genitoriale non si “perde”: resta in capo a entrambi. L’affidamento condiviso è la scelta ordinaria e significa soprattutto una cosa: le scelte decisive sulla vita dei figli non sono “a turno”, sono “insieme”.
Tradotto nella vita reale: se uno decide da solo su scuola, cure importanti, trasferimenti, documenti o scelte educative rilevanti, sta aprendo un problema. E spesso lo sta aprendo contro se stesso.

Decisioni “di tutti i giorni” e decisioni “che cambiano la vita”

Il conflitto nasce quasi sempre qui: un genitore pensa che “siccome il figlio sta con me” può decidere tutto. Non è così. La legge distingue, nella pratica:
1) Scelte ordinarie (quotidianità): gestione dei compiti, routine, orari di casa, piccoli acquisti, attività normali durante i giorni in cui il minore è con quel genitore.
2) Scelte di maggiore interesse (straordinarie): scuola (iscrizione/trasferimento), salute (terapie rilevanti), educazione, religione, residenza abituale, trasferimenti importanti, passaporto/espatrio, scelte che incidono in modo stabile sul percorso di vita del minore.
Regola pratica: se la scelta “resta” anche quando il figlio non è con te, allora va condivisa.

Scuola: iscrizioni, cambi istituto, colloqui e accesso alle informazioni

La scuola è il campo di battaglia classico: iscrizioni, trasferimenti, sostegno, tempo pieno, gite, deleghe.

Iscrizione e scelta dell’istituto: rientrano tra le decisioni di maggiore interesse. Per le iscrizioni a.s. 2026/27, le indicazioni operative ribadiscono che la scelta è “condivisa”: spesso un genitore compila online e dichiara il consenso dell’altro, ma la decisione deve esserci davvero (non “a parole dopo”).

Colloqui e comunicazioni scuola-famiglia: entrambi i genitori (se titolari della responsabilitĂ  genitoriale) hanno diritto a essere informati e a partecipare. In pratica: chiedi che la scuola invii comunicazioni a entrambi (mail/registro elettronico) e conserva tutto.

Checklist scuola (salva tempo):

– Chiedi alla segreteria l’inserimento di entrambi i contatti nel registro elettronico.
– Se l’altro genitore decide da solo (es. cambio scuola), chiedi subito motivazione scritta e documentazione.
– Per gite/uscite: di solito sono attivitĂ  ordinarie. Ma se ci sono viaggi lunghi, estero, pernotti o rischi, meglio accordo scritto.

SanitĂ : visite, terapie, interventi, scelta pediatra e consenso informato

Anche qui: la quotidianità la gestisce chi ha il minore con sé in quel periodo. Ma le decisioni che incidono davvero vanno condivise.
Visite ordinarie (pediatra, controlli, febbre, piccoli esami): normalmente rientrano nella gestione quotidiana.
Terapie continuative, interventi, percorsi psicologici/psichiatrici, decisioni sanitarie rilevanti: richiedono coinvolgimento di entrambi salvo urgenze.Urgenza vera: se c’è emergenza si agisce e si informa subito dopo, con documenti.

Checklist sanitĂ :

– Conserva referti, prescrizioni, piani terapeutici in una cartella condivisibile.
– Invia all’altro genitore aggiornamenti brevi e tracciabili (mail/PEC/WhatsApp con screenshot salvati).
– Se temi conflitti: chiedi al medico/struttura di mettere per iscritto indicazioni e urgenze.

Residenza del minore e trasferimenti: quando serve l’accordo (davvero)

Residenza abituale del minore non è un dettaglio: determina scuola, rete sociale, organizzazione dei tempi, spesso anche servizi territoriali. Cambiarla unilateralmente è una mossa che finisce quasi sempre davanti al giudice.
Regola pratica: trasloco “vicino” e senza impatto su scuola e tempi? Si discute e si formalizza.
Trasferimento che cambia città/provincia, scuola o rende impossibile la frequentazione dell’altro genitore? Serve accordo o provvedimento del giudice.
Se l’altro genitore sposta il minore senza accordo: muoviti subito, non dopo mesi. Nelle controversie familiari il tempo che passa diventa “normalità” e poi è difficile tornare indietro.

Documenti e viaggi: carta d’identità, passaporto, espatrio

I documenti sono un altro terreno minato perché “se li tengo io, comando io”. Non funziona così.
Carta d’identità: di solito non è un problema, ma se uno dei genitori si oppone per ripicca, si entra nella logica dell’ostruzionismo.
Passaporto/espatrio: spesso richiede l’assenso dell’altro genitore o un provvedimento che lo sostituisce, soprattutto quando c’è conflitto. Per i viaggi all’estero, prudenza: accordo scritto, date, destinazione, contatti.
Mini-modello (messaggio utile):
“Dal __ al __ vorrei portare [Nome] a [Paese/Città]. Viaggio con [mezzo]. Alloggio: __. Contatti h24: __. Rientro previsto: __. Se hai osservazioni, dimmele entro __ così organizziamo tutto.”

Calendario di frequentazione: quando l’accordo vale, quando serve un provvedimento

La vita non è un foglio Excel. Ma serve una base chiara.

Se siete d’accordo: formalizzate (anche con accordo scritto). Più siete precisi su giorni, orari, festività, compleanni, vacanze, più evitate guerre inutili.

Se non siete d’accordo: non si va avanti a “interpretazioni”. Serve un provvedimento o un aggiornamento di quello esistente.

Due errori tipici:

– Pensare che “tanto ci arrangiamo”: poi esplode tutto su Natale o sulle vacanze.
– Usare i figli come leva: i giudici lo vedono. E non lo premiano.

Mantenimento e spese straordinarie: la causa n.1 delle liti

Anche se non vuoi parlare di soldi, i soldi arrivano sempre. E con i figli, spesso diventano “spese straordinarie”: scuola, salute, sport, tecnologia, viaggi di istruzione.

Regola pratica: se è una spesa prevedibile e ricorrente, va messa in regole chiare. Se è una spesa straordinaria, spesso richiede accordo preventivo (salvo urgenze sanitarie).

Consiglio da sopravvivenza: fissate un elenco scritto di spese “sempre sì” e di spese “solo con ok”.

Quando l’altro genitore ostacola: cosa fare (senza perdere mesi)

Qui serve freddezza. Niente prediche, niente “mi devi rispetto”. Si lavora su tre parole: prove, tempi, richiesta chiara.
1) Metti tutto per iscritto (messaggi brevi, email, PEC).
2) Chiedi una cosa alla volta con una scadenza ragionevole (“entro 5 giorni”).
3) Se non risponde o nega senza motivo: valuta con un legale la strada piĂą rapida nel rito famiglia (oggi piĂą concentrato e strutturato dopo le riforme degli ultimi anni).
Esempio di richiesta “pulita”:
“Ti chiedo conferma entro __ sull’iscrizione di [Nome] alla scuola __. Motivo: __ (distanza/servizi/orari). Se hai alternativa, indicamela entro la stessa data così la valutiamo. Senza riscontro, mi rivolgerò al giudice per evitare danni a [Nome].”

Ascolto del minore e figure di tutela: cosa è cambiato con il nuovo rito

Negli ultimi anni il processo famiglia è stato riscritto: più attenzione alla posizione del minore, maggiore ordine nel procedimento, più strumenti quando c’è conflitto duro. In concreto:
Ascolto del minore: di regola dai 12 anni (e anche prima se capace di discernimento).
Curatore speciale del minore: può essere nominato in situazioni di forte conflitto o quando serve una tutela autonoma del minore.
Procedimento più “concentrato”: meno cause parallele, più tentativo di tenere insieme le questioni su figli e famiglia.

Dieci regole pratiche per non farti fregare (e non far male ai figli)

1. Non decidere “per abitudine”: verifica sempre se è scelta ordinaria o importante.
2. Se serve accordo, pretendilo scritto (anche via mail va bene).
3. Tieni un archivio: provvedimenti, calendario, spese, referti, comunicazioni.
4. Non usare i figli come messaggeri.
5. Non “punire” l’altro genitore impedendo i contatti: è un boomerang.
6. Se c’è urgenza sanitaria, agisci e documenta.
7. Sulla scuola: trasparenza totale e tempi rapidi.
8. Su viaggi e documenti: chiarezza e anticipo.
9. Quando l’altro ostacola: richieste brevi, scadenze, prove.
10. Se la situazione degenera: muoviti presto. In famiglia, chi arriva tardi spesso perde terreno.

Fonti essenziali (per controllare e aggiornare)

Norme: art. 337-ter c.c. (provvedimenti riguardo ai figli); norme sulla responsabilitĂ  genitoriale e affidamento; riforma/rito unico famiglia (d.lgs. 149/2022 e correttivi successivi).
Approfondimenti istituzionali: Ministero della Giustizia (schede su responsabilitĂ  genitoriale e affidamento).
Prassi scuola 2026/27: indicazioni operative sulle iscrizioni e responsabilitĂ  genitoriale (circolari e guide scuole/testate di settore).
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